Uno dei miti più comuni sull'acquisto di un immobile in Italia è la convinzione che la sua successiva manutenzione generi costi elevati e difficili da prevedere. In realtà, soprattutto in Calabria, le spese sono relativamente basse e facili da pianificare - soprattutto se paragonate al nord Italia o ad altri Paesi dell'Europa occidentale.
La principale imposta da considerare è IMU (Imposta Municipale Unica). Si applica alle seconde case e agli immobili da investimento. Per un appartamento con un valore catastale di circa 50-70.000 euro, l'imposta IMU annuale a Scalea è tipicamente tra 300 e 700 euro, a seconda del comune e della classe di proprietà.
Il secondo costo obbligatorio è TARI, che è la tassa di smaltimento dei rifiuti. Per un appartamento di 50-70 m², si tratta in media di 150-300 euro all'anno. Si tratta di una tariffa fissa, indipendente dall'uso effettivo dei locali.
Se l'immobile è situato in un edificio plurifamiliare o in un complesso residenziale, occorre aggiungere quanto segue quota amministrativa (condominio). In Scalea queste quantità sono solitamente molto moderate - da Da 300 a 800 euro all'anno, a seconda dello standard dell'edificio (ascensore, giardino, monitoraggio).
Anche le utenze non rappresentano un grosso onere. Con un uso occasionale, i costi annui per elettricità, acqua e gas possono chiudersi nella misura di 600-1000 euro. Nel caso degli affitti, questi costi sono spesso trasferiti agli inquilini o inclusi nel prezzo del soggiorno.
In sintesi. manutenzione annuale di un appartamento in Calabria è di solito EUR 1 800 - 1 500, rendendo la regione una delle più economiche in termini di costi fissi in Italia. Per l'investitore, questo significa un basso punto di pareggio e una maggiore prevedibilità finanziaria.